SCUOLA DELL'INFANZIA

 

Prerogativa della Scuola dell'Infanzia Angelica è l'atmosfera serena e familiare, unita all'apprendimento delle conoscenze di base che permetteranno ai nostri figli di affrontare con sicurezza la scuola dell'obbligo.

La scuola dell’Infanzia Angelica del Chievo, come Scuola Cattolica, fonda il Progetto Educativo sui valori del Vangelo; in collaborazione con la famiglia, quale prima agenzia educativa dei propri figli, provvede all’educazione in senso globale del bambino nel pieno rispetto della sua personalità. Il Progetto Educativo visto come progetto che attiva le modalità di sviluppo di un processo educativo o di varie forme di attività didattiche in un contesto di apprendimento, si fonda su determinati valori:
- Amore verso la vita;
- Conoscenza e scoperta dei valori e dei doni di Dio;
- Riconoscimento del bambino come soggetto avente dei valori e una fede;
- Consolidamento di un ambiente sereno e gioioso tra coetanei e adulti;
- Apertura alla multi etnicità caratterizzata dal rispetto per le diverse culture e religioni.

Il progetto psico-socio-pedagogico fa riferimento alle teorie scientifiche psicopedagogiche che approfondiscono e ampliano la ricerca sullo sviluppo, sull’apprendimento e sulla relazione educativa.
Per definire l’idea di bambino vanno presi in considerazione diversi aspetti: affettivi, emozionali, cognitivi che riguardano:
- I processi di funzionamento della mente;
- La conoscenza che permette la costruzione attiva del soggetto;
- Il contesto in cui il bambino vive;
- La collaborazione e la negoziazione sociale che permettono la “costruzione del significato” in ambito sociale.
Nel progetto psicopedagogico, come già evidenziato dalla Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia (ONU del 1959), il bambino deve essere riconosciuto come soggetto attivo, in grado di interagire con il mondo circostante, sviluppando processi cognitivi. La figura dell’adulto deve accompagnare, incoraggiare, facilitare e sostenere i suddetti processi nonché supportare il fare e l’agire del bambino attraverso modalità di comunicazione e interazione, alla base delle prime regole sociali di convivenza.
Non deve mancare la fase di osservazione ritenuta una delle fondamentali strategie metodologiche per poter raggiungere la comprensione e l’accettazione dei comportamenti dei bambini, rispettandone i loro tempi e modalità, non anticipando il processo di crescita individuale di ciascun bambino.

Acuni dei Nostri Progetti:

Attività Motoria

Il mondo della scuola che forma i "futuri cittadini", non può prescindere dal ruolo che la "cultura del sapere motorio" assume come pre-requisito fondamentale per l'acquisizione di corretti stili di vita. L'educazione motoria, infatti, riveste una grande importanza nella formazione integrale della persona sin dalla primissima infanzia. Infatti, è in questo periodo che il bambino fonda le basi della sua conoscenza e sempre con riferimento ai suoi vissuti coscienti, interiorizza i fondamentali riferimenti spaziali e spazio-temporali. Questo significa che, in riferimento ai vissuti psico-motori, il bambino, dapprima interiorizza schemi corporei, motori, riferimenti spaziali e spazio temporali e successivamente, quando sarà più grande, questi stessi dati, simbolizzati, diventeranno strumenti operativi del pensiero. L'esperienza - gioco con il proprio corpo, con l'attrezzatura didattica, con la musica ed il ritmo avrà come obiettivo quello di agevolare il bambino nella presa di coscienza delle proprie possibilità e capacità contribuendo alla maturazione complessiva del bambino e promuovendone l'autonomia e la presa di coscienza del proprio corpo.Progetto Biblioteca

Progetto Biblioteca

La narrazione, come afferma Bruner, rappresenta per la persona il primo strumento interpretativo (si spiegano gli eventi, le azioni, le situazioni che accadono) e permette e sostiene processi di elaborazione, interpretazione e comprensione di fatti e accadimenti.
Per il bambino, i ruoli di narratore e uditore non sono facili in quanto è ancora molto auto centrato.
La lettura con i bambini deve essere vista come una ricerca-azione nell’ambito della didattica attiva; leggere storie ai bambini è un’attività molto importante sia dal punto di vista cognitivo che educativo e linguistico, in quanto rende familiare la lingua scritta e agevola l’alfabetizzazione.
La lettura costituisce un’occasione speciale di costruzione di esperienze comuni, fra bambini e adulto e fra bambini e bambini, e produce eccellenti risultati anche sul piano della competenza comunicativa. È importante riuscire ad attirare la partecipazione dei bambini, tenendo conto delle loro effettive capacità e conoscenze, non solo linguistiche ma anche culturali.
La lettura di simboli precede e facilita il successivo avvio alla decodifica delle parole scritte, che rappresentano un livello più alto di astrazione.
Ma cosa intendiamo realmente per “leggere”?
Leggere è qualcosa di più della codifica grafema-fonema; leggere è interpretare i segni ma è anche sentire qualcosa risuonare dentro di sé, colmare i vuoti tra i segni, immaginare ciò che le parole dicono. Leggere significa orientarsi dentro il libro (o dentro ciò che stiamo leggendo), immaginare nella mente ciò che ci viene raccontato, ricostruire i personaggi, fare ipotesi su ciò che succederà, collegare la storia al nostro vissuto, esperire emozioni nuove. Le emozioni, l’immaginazione, la conoscenza degli oggetti fanno parte del quotidiano di ogni esperienza infantile.
La prima conoscenza del libro passa attraverso l’esperienza dell’oggetto: prima della storia e delle immagini, conosciamo un oggetto fatto di pagine, che si sfoglia, che ha un inizio e una fine, che si apre e che si chiude.
Nonostante tutto ciò, l’esperienza primaria del libro, alla scuola dell’infanzia, rimane quella dell’ascolto. E non è mai un ascolto passivo: immaginiamo, diamo voce, facciamo ipotesi .... Ascoltare è un grande lavoro!
Per l’insegnante, è importante creare le premesse con un rito, perché nel gruppo tutti aiutino a creare un ascolto collettivo; un gesto ripetuto, ricco di significato condiviso. L’adulto utilizza la lettura in modo attivo attraverso la lettura animata e l’animazione della lettura.
Ma la lettura è ancora altro: consultare libri con illustrazioni e testo scritto permette di concettualizzare che la scrittura serve a dire qualcosa su quella illustrazione. Le immagini aiutano ad imparare il lessico psicologico cioè le parole per riferirsi a sentimenti ed emozioni dei personaggi; le rime attivano la consapevolezza metalinguistica.
Per i bambini della scuola dell’infanzia assumere un ruolo di narratore di fronte ad un gruppo, permette di costruire una competenza sociale sulla narrazione. In questo contesto, i bambini imparano progressivamente a tener conto del gruppo che ascolta, a modulare la voce, a controllare la postura, insomma, a mettere in scena la propria “lettura” non basata sulla decodifica del testo ma sull’esposizione di una storia che il bambino conosce perché un adulto gliel’ha letta, tenendo sempre in considerazione le illustrazioni. Nel caso del racconto dei bambini, essi non “leggono un libro”, bensì lo “dicono”.
L’analisi dei testi aiuta a sviluppare la comprensione, ad ampliare il lessico, a riconoscere il funzionamento e gli elementi del racconto. Ampliamo il repertorio delle storie anche attraverso la mediazione delle immagini in quanto queste aiutano a sviluppare l’osservazione e ad apprezzare la diversità.

Laboratorio di falegnameria

Nella nostra scuola, ad anni alterni viene attivato il laboratorio di falegnameria. La proposta di questo laboratorio, indirizzato ai bambini dell'ultimo anno della scuola dell'infanzia, è pensata per offrire la possibilità di scoprire il piacere del fare e della manualità attraverso l'uso dei 5 sensi a contatto con gli elementi naturali e il gioco.
Oltre al piacere della manipolazione degli elementi vi è la soddisfazione di creare un oggetto che, una volta terminato, conterrà un elaborato grafico-pittorico dello stesso bambino.
ATTIVITA' PROPOSTE:
- scopro gli attrezzi del falegname
- realizzo un libro individuale degli attrezzi: attività di disegno, ritaglio, incollo
- imparo una filastrocca
- costruisco una cornice in legno
- levigo, pianto chiodi, avvito, piallo
- la cornice
- progetto la decorazione della cornice
- realizzo la cornice come da progetto
- “inquadro” un'opera d'arte che realizzo appositamente per la mia cornice
- uscita didattica a Chievo alla vecchia falegnameria Capra
MATERIALE:
• legname
• piccoli attrezzi da falegname a misura di bambino
• carta
• cartoncino
• colori di varie tipologie, pennelli, gomma, righello
• forbici e colla

Laboratorio sull'ambiente

MOTIVAZIONE:
L’iniziativa progettuale nasce dall’esigenza di radicare nella cultura delle nuove generazioni la consapevolezza che l’ambiente è un bene fondamentale che va assolutamente tutelato. Il progetto mira dunque a proporre ai bambini uno stile di vita nuovo, che consenta di superare consumi talvolta eccessivi di oggi, che ci portano a sprecare molto di quello che abbiamo.
Il buon senso e la consapevolezza dei problemi ambientali e di inquinamento ci devono suggerire una maggiore attenzione e rispetto delle regole, per la tutela del mondo e delle sue risorse: naturali, energetiche, vegetali,animali. L’itinerario educativo-didattico nasce dalla naturale curiosità del bambino riguardo all’ambiente che lo circonda. Attraverso l’esplorazione guidata e la continua scoperta, egli potrà così acquisire conoscenze sempre più ampie in relazione alla realtà ambientale e alle sue componenti.
L’interazione e i rapporti quotidiani con i compagni e gli adulti gli permettono di intuire la necessità di seguire norme di comportamento per “stare meglio” nell’ambiente in cui vive. Nell’organizzazione e attuazione del progetto si terranno in considerazione gli interessi dei bambini, sfruttando opportunamente certi tratti caratteristici del comportamento infantile quali: la curiosità, il gusto dell'esplorazione e della scoperta, cerando al contempo di stimolare la loro naturale creatività.
FINALITÀ:
Promuovere comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente sensibilizzando gli alunni alla raccolta differenziata e all’impiego creativo dei materiali riciclati dimostrando loro come si “trasformano” i vari materiali.
Durante il laboratorio gli alunni, attraverso conversazioni, giochi, racconti verranno stimolati al riutilizzo ed al riciclaggio dei vari materiali. Il laboratorio è indirizzato ai bambini medi e grandi
OBBIETTIVI:
- Percepire e discriminare materiali diversi;
- Saper distinguere tra elementi naturali e artificiali;
- Conoscere le principali risorse della natura;
- Intuire la responsabilità individuale nella salvaguardia dell’ambiente;
- Saper decodificare simboli relativi alla tutela ambientale ed alla raccolta differenziata;
- Stimolare la creatività attraverso il riutilizzo dei materiali di recupero.
ATTIVITÀ:
- Conversazione iniziale su che cos’è la raccolta differenziata;
- gioco delle campane e caccia alle immagini;
- creazione di fiori e trottole riutilizzando i rotolini della carta igienica;
- il quadretto “promemoria” fatto con le mollette del bucato;
- le sculture con i tappi di plastica;
- il gioco dei birilli e i pattini con le bottiglie di plastica;
- Giochi di discriminazione tra elementi naturali ed artificiali;
- Creazione di oggetti utili e decorativi utilizzando materiali di recupero;
- Rielaborazione grafica delle esperienze.
METODOLOGIA:
Problem-solving; approccio multisensoriale, mediazione ludica e rielaborazione grafico/plastica delle esperienze. Le attività laboratoriali si svolgeranno nel periodo compreso tra Novembre e Maggio dell’anno in corso con frequenza settimanale.
Saranno utilizzati materiali di facile consumo, di recupero, strutturati e non strutturati, libri illustrati, stereo, supporti audio. Le veriche saranno effettuate attraverso l’osservazione sistematica e le attività progettuali saranno documentate attraverso cartelloni murali e foto e la realizzazione di un libretto con le istruzioni per la raccolta differenziata.

I Luoghi del Cuore

Nella vita di ognuno ci sono molti "luoghi". Gradualmente il bambino inizia ad abitare un preciso spazio che man mano si configura in modo affettivo ed è in quel momento che lo spazio (neutro) diventa "luogo" ovvero uno spazio vissuto, il cui significato è accessibile solo attraverso le percezioni e emozioni. Un luogo può essere conosciuto soltanto dall'interno e questo è strettamente collegato al concetto di identità. Nella vita quotidiana i bambini fanno esperienze dell'ambiente in cui vivono in molti modi diversi e la loro mente raccoglie e organizza spontaneamente una grande quantità di impressioni e conoscenze. In particolare l'esplorazione fisica dell'ambiente consolida il rapporti del corpo con lo spazio, dando vita a delle "geografie proprie". Con questo progetto si vuole aiutare i bambini a riconoscere i propri luoghi del cuore, lavorando sulle emozioni che questi suscitano e sviluppando così una maggiore autonomia e sicurezza negli spostamenti, stimolando la curiosità e la voglia di esplorare.

Progetto di inglese

La prospettiva educativa-didattica di questo progetto non è tesa al raggiungimento di una competenza linguistica, ma è incentrata sulle abilità di ascolto, comprensione ed appropriazione dei significati.
Nell’insegnamento precoce di una lingua straniera, il gioco rappresenta uno strumento didattico indispensabile, poiché favorisce la motivazione dell’apprendimento e agevola tutte le forme di linguaggio; pertanto lo sviluppo del percorso, in forma prettamente ludica, si articola con proposte di situazioni linguistiche legate all’esperienza più vicina al bambino con implicazioni operative e di imitazione. Vengono altresì proposti giochi di gruppo, con l’uso creativo dei cinque sensi e di tutto il corpo del bambino che sono gli strumenti per apprendere senza sforzo. Il programma si basa su esperienze quotidiane concrete, attività manipolative, costruzione di cartelloni, conte, canzoni, filatrocche, schede, piccole drammatizzazioni, attraverso la tecnica de T.P.R. (total phisical response) e dello storytelling.

 

Progetto I.R.C.

L' attività di insegnamento della RELIGIONE CATTOLICA verrà svolta attraverso progetti specifici proposti in sezione. Noi insegnanti faremo riferimento alle esperienze di relazione del bambino, riguardanti sopprattutto la vita e l'amore per la vita, lo stare insieme e la famiglia, l'amicizia, il rispetto , l'aiuto reciproco e la comprensione.
Tali richieste e provocazioni determinano nella religione cattolica risposte ed insegnamenti precisi che richiedono di essere "compresi" per poter fare "vita". Nella loro attuazione essi potranno in seguito divenire fede, con e nella famiglia, con e nella comunità. La scuola si arresta alla "comprensione" in coerenza con la propria natura e dentro i limiti segnati dalle possibilità psicologiche – cognitive di ciascuna età. In questo cammino le insegnanti saranno aiutate dalla figura di don Arnaldo parroco di Parrochia di Chievo. Nei momenti forti dell' anno e nelle ricorrenze speciali don Arnaldo incontrerà i bambini.

Obiettivi formativi:
L' esperienza di sè e della vita attorno a sè e con gli altri apre il bambino all' intuizione del mondo, del creato e del Creatore. Le esperienze della festa e della gioia, dello stare insieme, dell'accoglienza, della convivialità aprono il bambino alla comprensione del senso della festa nella esistenza umana, nella vita comunitaria e nella vita dei cristiani. 

Obiettivi specifici di apprendimento:

  • Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi, dono di Dio creatore.
  • Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentata dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane.
  • Individuare i luoghi d'incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento dell'amore, testimoniato dalla Chiesa.
Share
FaceBook

    

Marianna1
Artisti_3
Artisti_4
Marianna3
Artisti_2
Marianna2
SfondoLab2
SfondoLab
Artisti_1
Durante l'anno scolastico sono previste ulteriori attività e laboratori per tutti i bambini

LABORATORI CREATIVI

con Marianna Schinaia

"Avere l'opportunità di gustare qualcosa di nuovo è fondamentale quando si è bambini. Cogliere nuovi spunti e possibilità, anche solo per accenni, aiuta a capire cosa si puo' diventare da adulti non solo con riferimento alla professione ma anche al sentire più interiore. Capire il proprio essere e saperlo esprimere aiuta a trovare la felicità"

Laboratorio Creativo di Inglese

10 incontri a partire da ottobre per bambini grandi

Laboratorio di Musica e Rumore

6 incontri a partire da ottobre per bambini medi

Incontri di Lettura Animata

per bambini piccoli, grandi e medi