INTRODUZIONE

 

"Il compito più importante e anche il più difficile per chi alleva un bambino è quello di aiutarlo a trovare un significato alla vita"

B. Bettelheim

Nella Scuola dell'Infanzia Angelica ci proponiamo di attivare nel bambino strategie di pensiero, rendendolo cosi' attore protagonista della propria conoscenza, soggetto della funzione simbolica, capace di penetrare nelle cose e di elaborare una realtà mentale indipendente e coordinata.
Come tale, la scuola dell'infanzia acquista una sua specificità che la distingue dalla famiglia e dalle altre istituzioni della società: non si tratta di un luogo che sostituisce la famiglia con finalità di assistenza, di educazione e di preparazione alla scuola elementare, ma di un ambiente educativo capace di offrirsi come contesto, sia per l'acquisizione di capacita' e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo, sia per una equilibrata maturazione e organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità.

Pertanto sul piano operativo la nostra attenzione sarà rivolta:

  • ad un'azione di regia educativa da parte dell'insegnante, disponibile al confronto, capace di osservare e di osservarsi, favorendo l'acquisizione di competenze;
  • ad un'adeguata strutturazione dell'ambiente, considerato elemento fondamentale per favorire l'apprendimento;
  • a valorizzare l'idea di SCRIPT (copione-ripetizione) come nuovo modo inconsapevole di apprendere attraverso piccole grandi routine quotidiane;
  • a utilizzare le osservazioni occasionali e sistematiche per verificare la validità e l'adeguatezza del processo educativo e per una più approfondita conoscenza della singola personalità infantile.

Utilizziamo l'osservazione come strumento fondamentale per riuscire a progettare percorsi adeguati ai bisogni dei bambini. Usiamo diverse modalità di osservazione che necessitano di diversi strumenti di registrazione quali:

  • questionario compilato dalla famiglia, attraverso il quale riceviamo informazioni sul bambino;
  • scheda accoglienza per evidenziare le strategie e le reazioni al distacco del bambino e del genitore;
  • test sociometrico per constatare i rapporti positivi e negativi presenti nel gruppo;
  • protocollo di osservazione per far emergere le conoscenze e le abilità già in possesso dai bambini;
  • griglie di osservazione sui processi e sugli apprendimenti dei bambini;
  • osservazioni occasionali e sistematiche;
  • portfolio studiato dal collegio docenti e strutturato in modo che il bambino "si racconti" attraverso i progetti e le esperienze di crescita vissute nei tre anni di scuola dell'infanzia;
  • tabella a doppia entrata relative alle competenze acquisite nei vari anni.

Inoltre essendo scuola dell'infanzia di ispirazione cristiana fondiamo la nostra azione educativa su alcuni principi ispiratori di carattere generale:

  • il cammino verso la pienezza della nostra umanità, che noi chiamiamo "educazione", non si percorre in solitudine. Varie istituzioni concorrono a rendere significativa la nostra vicenda, dalla famiglia alla scuola, alla Chiesa e alle diverse forme di aggregazione, etniche, statali, privatistiche (di ordine sociale, economico, culturale, ecc.);
  • le componenti sociali della convivenza e la solidarietà delle vicende umane si devono sempre affermare nel rispetto della persona, la cui singolarità deve essere sempre riconosciuta e valorizzata;
  • guida e sostegno per realizzare il progetto educativo cristiano e' il Vangelo.

Vedi il documento completo: Piano Triennale dell'Offerta Formativa - PTOF

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