STORIA

 

Le Origini della Scuola Materna Angelica

Chievo, 1 Dicembre 1884

".. è una fredda mattina che anticipa l'inverno... tutto sembra come ogni giorno ma... dalle vie del paese arrivano più persone del solito: donne a piedi con bambini vestiti a festa, altri arrivano con il biroccio. In breve nella piazza si forma una piccola folla, c'è aria di festa. Sono presenti: il parroco don Antonio Cometto, il conte Leopoldo Pullè con la contessina Erminia Turati, il sindaco di San Massimo all'Adige Cav. Giovanni Bottagisio. Tutti si riuniscono davanti ad un modesto edificio confinante con il mulino dei fratelli Zorzi nell'allora piccola aula di corca 50mq e di fronte a bambini e adulti avviene l'inaugurazione dell'Asilo Angelica di Chievo."

Nel 1884 la Scuola Materna "Angelica" di Chievo fu inaugurata dopo notevoli sforzi compiuti dall'allora don Antonio ComettoParroco Don Cometto e grazie a una generosa sovvenzione ottenuta dal Conte Leopoldo Pullè (3.000 lire circa). Finalmente sessanta bambini della comunità potevano frequentare la scuola. Da allora si succedettero numerose suore e laiche a gestire, dal punto di vista educativo, i bambini. Nel 1937 la Scuola Materna venne ceduta al Comune di Verona da Don Cristoforo Benamati, poiché c'era una minaccia di esproprio da parte del regime fascista, che a quel tempo pare volesse mettere le mani su tutte le scuole e le istituzioni private. Nel 1955 entrò in scena l'Istituto delle suore Campostrini, cui venne affidata la didattica e nel 1970 la Scuola passò completamente sotto la loro gestione. Nel 1974 cominciò invece l'avventura di alcuni genitori di Chievo che si costituirono legalmente in Comitato di gestione della Scuola Materna Angelica. Negli anni successivi le suore dell'Istituto Campostrini vennero lentamente ritirate per lasciare definitivamente la Scuola nel 1991. Da allora ad oggi nella Scuola si sono alternate varie insegnanti e ausiliarie riuscendo alla fine ad avere un organico costante garante della continuità educativa.

 

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